L'Oberlandesgericht Hamm ha riconosciuto il diritto di una donna nata dalla fecondazione eterologa ad accedere all'identità del donatore.
Germania - Oberlandesgericht Hamm - caso I-14 U 7/12: diritto ad accedere all'identità del genitore biologico
6 febbraio 2013
In Germania, all'epoca del concepimento della ricorrente, la prassi medica comune era quella di distruggere i dati relativi all'identità del donatore e della ricevente dopo un periodo di dieci anni.
Nel ricorso si richiama la giurisprudenza del Bundesgerichtshof, che ha ripetutamente riconosciuto, in capo ad adulti (in casi riguardanti la filiazione naturale e non la fecondazione eterologa), il diritto a conoscere l'identità biologica del padre.
Nel caso di specie, la Corte si è trovata a bilanciare la legittimità della distruzione dei documenti che permettevano di risalire all'identità del donatore (a garanzia dell'anonimato dello stesso) con il diritto dei figli a conoscere l'identità biologica dei genitori (riconosciuto dalla giurisprudenza in caso di filiazione naturale). L'Oberlandesgericht Hamm ha esteso tale diritto anche a coloro che sono nati da fecondazione eterologa, facendo prevalere il loro diritto su quello all'anonimato del padre.
Nel box download il comunicato stampa dell'Oberlandesgericht Hamm.