

Questa sezione raccoglie materiali di soft-law (pareri, report, raccomandazioni...), provenienti da diversi ordinamenti, sulle tematiche del biodiritto.
Nel mese di gennaio, l’OMS ha reso pubblico il suo primo rapporto sulla salute di migranti e rifugiati giunti in Europa, al fine di fornire agli Stati membri un quadro informativo aggiornato e di supporto all’elaborazione delle relative politiche nazionali di sostegno sanitario.
È stata trasmessa al Parlamento il 18 gennaio 2019 la Relazione del Ministro della Salute contenente i dati definitivi del 2017 sull’attuazione della L.194/78, che stabilisce norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG).
Nel 2017 sono stati spesi quasi 6 miliardi per dispositivi medici. Rispetto al 2016 la spesa è risultata in crescita del 2,6 per cento.
Con un provvedimento del 13 dicembre 2018 il Garante per la protezione dei dati personali ha individuato le previsioni contenute in alcune Autorizzazioni generali al trattamento dei dati che ha ritenuto compatibili con il nuovo Regolamento europeo per la protezione dei dati personali e con le norme nazionali di adeguamento del codice (d.lgs. 101/2018).
La commissione europea ha recentemente pubblicato un survey effettuato su 28 mila cittadini dei 28 paesi dell’Unione Europea e su 1000 medici generali provenienti da dieci diversi stati membri dell’ Unione Europea. I risultati sono in gran parte favorevoli ai vaccini.
Questa guida stabilisce i principi che i chirurghi inglesi devono seguire per lavorare con i pazienti attraverso un efficace decision-making process.
La Corte costituzionale ha rinviato a settembre 2019 la decisione sul caso Cappato.
E' stata pubblicata la Call for applications per il corso intensivo Technological Innovation and Law 2019, che si terrà a Pavia dal 4 all'8 febbraio 2019.
Il 27 settembre 2018 il Comitato Nazionale per la Bioetica ha adottato un parere che esclude la che sia contrario a principi etici il fatto che l’anonimato tra donatore e ricevente possa essere rimesso alla libera e consapevole disponibilità delle parti interessate.
È stata pubblicata in data 21 settembre 2018 la relazione della Commissione sull’adeguamento degli Stati membri alla direttiva 2011/24/UE, concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, introdotta al fine di agevolare l’accesso a un’assistenza sanitaria sicura e di qualità in un altro Stato membro. L’Italia ha recepito la direttiva con decreto legislativo n. 38 del 4 marzo 2014.